La crescita di Amina, l’associazione dei broker italiani

Stefano Orlandini : "Vogliamo un bollino di qualità per le aziende del settore, com’è accaduto per il mercato finanziario", spiega il manager. Sette i soci fondatori, a cui se ne sono già aggiunti altri tredici
Rappresentanza La crescita di Amina, l'associazione dei broker italiani

Un’associazione per dare “un valore al lavoro dei broker, il canale più performante per il noleggio sulle Pmi”. È la descrizione della neonata Associazione dei mediatori italiani di noleggio auto (Amina) fatta da uno dei suoi vicepresidenti, Stefano Orlandini: “Vogliamo un bollino di qualità per le aziende del settore, com’è accaduto per il mercato finanziario”, spiega il manager. “Crediamo nella certificazione, perché oggi ormai tutti propongono tutto”. Ai sette soci fondatori (Auto no problem, Different Service, Eurekar Italia, FacileRent, Fleet Consulting, Notess e Rental Plus) se ne sono aggiunti altri tredici: “In un mercato di relazione come quello italiano, noi broker possiamo fare la differenza – spiega Orlandini – Soprattutto per tutte quelle realtà più attente al servizio piuttosto che al saving”.

Concessionari: la nuova frontiera. Con le Case e i noleggiatori i rapporti sono ormai consolidati; e dai broker vengono richiesti sempre più informazioni e formazione per il personale. I concessionari sono invece sempre stati dei meri fornitori, soprattutto per le pronte consegne, ma Orlandini è pronto a trasformare questo rapporto in partnership: “Le Case si stanno organizzando con le loro captive. E alcune concessionarie lo stanno facendo autonomamente. Noi mettiamo a disposizione la nostra professionalità e i nostri rapporti. Perché vogliamo riqualificare l’intero settore”. E mantenere i margini alti che i broker garantiscono ai noleggiatori. I quali, secondo Orlandini, arrivano al 50% del margine totale.


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